Dicono di noi


Estate 2017

Quando l’escursionismo alpino diventa esperienza di sapori

Nei mesi estivi rifugi e capanne accolgono gli ospiti Proponendo una cucina semplice e regionale, attenta Alla qualità, creativa, a km zero. Dalla greina al Monte bar un viaggio sulle vie del gusto in alta quota.


 
 

9.04.2016

Turismo in Ticino verso il 2030: tendenze, sfide e opportunità

Dopo l’entrata in vigore della nuova Legge sul turismo (LTur) il 1° gennaio del 2015, l’Agenzia turistica ticinese ha deciso di dare vita a una piattaforma strategica che consenta agli operatori del settore, e a chiunque sia interessato all’argomento, di approfondire la situazione del turismo in Ticino. Per la prima volta il tema viene presentato nella sua complessità e in tutte le sue sfaccettature.

La piattaforma, che stamattina abbiamo presentato ai media, è suddivisa in quattro ambiti strategici fondamentali (mobilità, infrastruttura, cultura turistica e territorio) ed è orientata a uno sviluppo turistico di medio-lungo termine. Oltre a fotografare luci ed ombre del settore, vengono esposte e descritte una serie di soluzioni concrete.

È stata concepita come strumento interattivo ed è consultabile all’indirizzo www.turismo2030.ticino.ch.


Il saluto del presidente del Governo Paolo Beltraminelli

L’Onorevole Paolo Beltraminelli che, con un gesto da tutti apprezzato, ha seguito con interesse lo svolgimento dell’assemblea dichiarando di ritenere ottimo tutto quanto la FAT e le società che la compongono fanno per l’attività del tempo libero, conferma che i problemi sono diversi e oggetto di molteplici riflessioni, purtroppo la gente va sì in montagna ma non si ferma più a pernottare come si faceva una volta, vuoi perché non c’è campo per il telefonino e manca internet, anche se oggi le capanne sono più somiglianti a piccoli alberghi,  questo vale per il cantone Ticino ma anche per la Svizzera, oggi la gente vive in città e non si va più in gita con la famiglia, ed è da qui che bisogna cominciare con incentivi per le famiglie, purtroppo oggi i genitori hanno paura di affidare i loro figli alle società che organizzano settimane in montagna: i ragazzi non hanno più equilibrio, le allergie alimentari e quant’altro non giocano a favore, anche il comportamento dei ragazzi alle volte è difficile da gestire per i monitori, purtroppo oggi il muscolo più allenato è….il pollice!

Oggi il miglior sistema di comunicazione e pubblicità per ogni attività è il computer, il cartaceo non va più, certo che anche i siti da soli non funzionano, bisogna cercarli, poi una cosa nuova oggi, domani è già vecchia, dobbiamo noi cercare di andare verso la gente e non aspettare che la gente venga da noi, porta l’esempio della corsa di orientamento, sport che pratica da sempre, e che cominciava a perdere giovani non più inclini a frequentare boschi e zone discoste, infatti oggi l’attività si svolge nelle città  e nei giardini circostanti e gradatamente nelle capanne a bassa quota.

Certo che con pochi franchi si va in vacanza alle Maldive ma è probabile che con i tempi che corrono la gente abbia voglia di ritornare in luoghi più sicuri e tranquilli come le nostre capanne alpine, anche se le camminate di 6-7 ore saranno difficili da proporre a tutti ma pensiamo alle ca 70'000 persone oltre i 60 anni che probabilmente hanno più tempo libero a disposizione, dobbiamo pensare a varie attività e incentivi a loro riservate, anche le molte sezioni di esploratori presenti in Ticino si potrebbero coinvolgere nella frequenza nelle capanne con proposte accattivanti.

Propone di offrirsi come testimonial ma anche l’Alpinista Ticinese (magari il titolo frena già l’entusiasmo di qualcuno) dovrebbe insistere di più sul fatto che alpinisti lo possono diventare tutti.

Anche i due progetti di Parco Nazionale, quello dell’Adula e del Locarnese possono diventare uno stimolo per la frequenza delle capanne e la conoscenza dei luoghi.